NUOVE PROFESSIONI FANTASTICHE E DOVE TROVARLE (parte 1)

Job & Start up
7/11/2017

Qual è il profilo più ricercato oggi? Come posso reinventarmi se ho un certo titolo di studio ma quello che faccio non mi piace più, non mi soddisfa o non mi permette di trovare lavoro facilmente?

Se nella testa ti frullano questa o altre domande simili, oppure sei semplicemente un tipo curioso, questo articolo fa proprio al caso tuo…Non si sa mai che tu possa trovare l’occupazione che fa per te! Ecco alcune delle professioni nuove e che fino a pochi anni fa nemmeno esistevano: il Trainer di public speaking, il Data scientist, il Grafico 3D/Addetto alla stampa 3D, il Responsabile della protezione dei dati.

 

Il Trainer di public speaking

Sei un regista o un attore ma, ahimè, la strada per la “Walk of Fame” (il celebre marciapiede di Los Angeles con le targhe intitolate alle maggiori star di tutti i tempi) sembra più dura che l’ascesa di Dante dall’Inferno? Niente paura!

Mentre aspetti l’Oscar potresti sfruttare le tue capacità di recitazione per insegnare a noi comuni mortali come non finire in un bagno di sudore, bianchi come cenci e muti come pesci davanti a una platea o a riunione coi maggiori capi della nostra azienda.

Ma che cos’è il public speaking e perché qualcuno dovrebbe pagarti per insegnarlo?

Come dice la parola stessa, public speaking vuol dire parlare in pubblico e questo di per sé non è che sia troppo difficile. La difficoltà è come lo si fa: saper parlare in pubblico significa saper insegnare, motivare, convincere, ed entusiasmare il pubblico che si ha di fronte indipendentemente dall’argomento. E questo è tutt’altro che facile e scontato!

Certo questa non è una skill fondamentale per tutti, ma ci sono occupazioni dove saper parlare in modo convincente, autorevole ed estremamente carismatico fa davvero la differenza! Pensa a un manager o a un dirigente che deve motivare i suoi dipendenti, a un venditore che deve convincere i clienti, a un professore universitario che deve riuscire a non far dormire la classe o a uno startupper che deve convincere “chi ha i soldi” a finanziarlo!

C’è persino chi sulla parlantina e l’oratoria ci costruisce un’intera carriera! Non fatemi fare nomi ma scommetto che vengono subito in mente anche a voi alcuni noti politici della scena italiana (e non) che hanno fatto della capacità di arringare e convincere le folle quasi una ragione di vita!

Se hai studiato recitazione a te verrà di sicuro naturale, ma non per tutti è così! E chi deve parlare in pubblico - ma non sa farlo - è disposto a pagare e a seguire corsi pur di imparare come si fa. Perché allora non sfrutti tutti quegli esercizi di respirazione e di improvvisazione che ti hanno insegnato e tieni un corso di public speaking?

 

Il Data Scientist 

Siamo nell’era digitale e questo lo sappiamo. Quello a cui non si pensa mai, invece, è la mole di dati che questo comporta! Pensa solo a tutti post e foto che pubblichi tu sui tuoi account social, moltiplicalo per tutti gli iscritti del mondo e poi considera anche tutte le informazioni relative agli acquisti o alle operazioni bancarie che ogni giorno si accumulano, tutti gli archivi di immagini e video, i dati telefonici, i segnali Gps che ci scambiamo e chi più ne ha più ne metta… Insomma siamo nel bel mezzo di uno tsunami di dati che ci sommerge!

Questi dati, poi, spesso sono “grezzi”, ovvero non trattati, analizzati e interpretati opportunamente. Per questo è necessario l’intervento di un professionista specifico: il Data Scientist. Solo lui sa come gestire opportunamente questi dati, aggregarli e analizzarli per trarne delle informazioni utili a definire strategie aziendali, report e tanto altro.

Sono sempre di più le aziende consapevoli di potere acquisire vantaggi competitivi dai dati di cui già dispongono, ma che per il momento sono solo memorizzati e non realmente analizzati (anche perché stiamo parlando di una mole di dati davvero assurda ed enorme; per intenderci, roba che il deposito di Paperon De Paperoni a confronto è un piccolo salvadanaio!). Ecco perché il Data Scientist è una delle figure professionali più richieste in assoluto per ora e lo sarà anche in futuro.

Ma quindi chi è e che competenze ha questo fantomatico Data Scientist?

Non è un caso che sia così richiesto come professionista e che ci sia più domanda che non offerta di Data Scientist al momento! Infatti è quasi un supereroe tante sono le competenze che gli sono richieste (però sappiate che è anche molto ben pagato e che sicuramente non sarà mai disoccupato). Di fatto è un po’ un ibrido tra uno statistico, un economista e un informatico: le competenze informatiche gli servono per capire esattamente di che dati dispone, da dove arrivano e come può gestirli (trattandosi di dati digitali capite bene che chi meglio di un informatico sa cosa ne può fare!); una volta che ha i dati, però, deve sapere come trattarli e per farlo non può non usare la statistica. Da ultimo, le competenze economiche gli servono sia per dare uno scopo sensato alle analisi che fa sui dati, sia per sapere come comunicare il tutto ai vertici aziendali.

Quindi se hai la passione per i numeri e cerchi un lavoro sicuro - anzi, che più sicuro di così non si può - fai un pensierino sull’idea di diventare Data Scientist!

 

Il Grafico 3D/Addetto alla stampa 3D 

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare delle stampanti 3D?! Sapevi che ormai si stampa anche il cibo? Eh sì, non scherzo, pensa che Barilla ha stampato 3D persino la pasta!

Se fino a pochissimo tempo fa, quando questa tecnologia ha iniziato a diffondersi, si pensava che presto tutti avremmo avuto a casa una stampante 3D; ora ci si è resi conto che, più che per l’uso domestico, questo è uno strumento molto utile in ambito aziendale. Infatti basta avere realizzato correttamente e precisamente un modello 3D dell’oggetto che si vuole stampare e poi, utilizzando programmi appositi, impostare la stampa. Ed ecco che la stampante realizzerà oggetti anche abbastanza complessi in modo autonomo e automatico. Di fatto, perciò, è un modo nuovo di produrre in serie, altro che catena di montaggio!

Ma che competenze servono per lavorare con la stampa 3D?

Per realizzare un modello virtuale dell’oggetto da stampare si possono usare due tecniche: se l’oggetto già esiste e si vuole solo replicarlo si può scansionarlo utilizzando degli scanner 3D e poi provvedere alla stampa; in caso contrario il modello va realizzato interamente al pc e, per farlo, è necessario conoscere quantomeno un programma di grafica 3D e averne capito le logiche.

Chi ha studiato per diventare designer, geometra o ingegnere, oppure chi ha studiato meccanica tendenzialmente si trova avvantaggiato perché sa già usare programmi di grafica 3D. è però vero che in realtà non occorre un particolare titolo di studio: conta decisamente più l’esperienza che la teoria! Se sei interessato a questo ambito, perciò, potresti frequentare un FabLab (a Milano ce ne sono alcuni), ovvero un laboratorio di fabbricazione digitale in cui puoi seguire dei corsi ad hoc e poi usare liberamente le stampanti 3D e tanti altri macchinari utili per diventare un esperto di questo settore.

 

Il Data Protection Officier (il Responsabile della protezione dei dati)

Nel 2018 entrerà ufficialmente in vigore il Regolamento (UE) 2016/679 che, tra e altre cose, prevede l’introduzione di una nuova figura professionale, il Data Protection Officer (Responsabile della protezione dei dati). Per alcuni enti e imprese che trattano dati particolarmente sensibili sarà un ruolo obbligatorio; per gli altre è comunque fortemente consigliato (o, quantomeno, è bene avvalersi di un consulente esterno che ne faccia le veci).

Ma chi è e di cosa si occupa esattamente il Data Protection Officer?

Si tratta di un professionista, spesso un avvocato o un giurista, che conosce molto bene la normativa e le prassi da seguire relativamente alla protezione e al trattamento dei dati, nonché riguardo alla privacy.

Siccome oggigiorno i dati personali vengono acquisiti e gestiti prevalentemente in modo digitale, il responsabile della protezione dei dati deve possedere, oltre che competenze legali, anche competenze informatiche. Non serve che tu sia un vero e proprio programmatore, ti basta sapere quanto basta per capire, riguardo ai sistemi informatici e web dell’azienda per cui lavori, che tipologia di dati acquisiscono e come, dove questi vengono salvati, come vengono trattati e con quali scopi/metodologie, a chi vengono trasmessi e se tutto questo è fatto nel rispetto delle norme riguardanti la Legge sulla Privacy.

Il Data Protection Officer è il lavoro perfetto per chiunque sia esperto di legge, sebbene alle arringhe in tribunale preferisca un lavoro come dipendente in un’azienda. Non dimenticatevi, però, che l’avvocato/giurista in questione deve destreggiarsi un minimo anche con il web, le reti informatiche e i protocolli Internet.

 


 

In questo articolo hai avuto un assaggio su alcune professioni, spesso multidisciplinari e innovative, che stanno “prendendo piede” in questo periodo; ma la lista di queste occupazioni futuristiche è ben più lunga! Perciò ti anticipo già che uscirà su Mooves il sequel di questo articolo: “Nuove professioni fantastiche e dove trovarle. Parte 2”.

Insomma se quello che stai facendo ora non ti soddisfa, o se, nonostante la laurea, non riesci a trovare lavoro, non disperare! Scommetto che tra tutte queste nuove professioni troverai quella che fa per te, a costo di dover integrare un minimo le tue competenze attuali con qualche corso!

 


 

Sei ancora perplesso e vuoi approfondire? Fà Ballà l'Oeucc qui!

 

 

Serena Omero Olimpio
Designer, digital strategist

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