I segreti del contratto: arriva alla firma senza sorprese!

Mai più senza
14 novembre 2017

Stai saltando di gioia, hai chiamato la mamma, il papà, la nonna, la tua migliore amica o il tuo migliore amico; hai inviato dei messaggi vocali da spaccare le orecchie a tutti i tuoi contatti di WhatsApp; lo hai inviato per sbaglio anche a quella tua conoscenza che non sentivi dalle scuole elementari (ops!); non importa, “chissenefrega… mi hanno appena chiamata per andare a firmare un contratto di lavoro, oggi ho i superpoteriii!

Ottime notizie! Andare a firmare un contratto è il sogno di tutti noi giovani che stiamo vivendo la “passione del precariato”. Dopo aver realizzato un Curriculum ben fatto e averlo inviato facendo attenzione ai dettagli, dopo aver passato la prima selezione e il primo colloquio conoscitivo, finalmente... il famigerato Contratto!
E pensare che iniziavi a credere che in realtà fosse lui “Colui che non deve essere nominato”!

“Maaa che contratto sarà? Determinato? Stage? Sarò mica in prova? Beh di sicuro non è un indeterminato… Ma perché non glie l’ho chiesto? Ne avevamo parlato al colloquio??? Oddiooo!!!”. Benvenuta crisi!

Cosa serve sapere prima di togliere il tappo alla penna?

Partiamo da una premessa necessaria: in questo articolo parleremo della tipologia di contratto più classica, quello in cui c’è la trasformazione in lavoratore dipendente: il contratto di lavoro subordinato.

Prima di parlare degli accorgimenti più pratici ci sono delle regole tacite che è il caso di ricordare. Dopo aver controllato di avere con voi una penna funzionante (per evitare di dover iniziare ad alitare sulla punta o di dover creare cerchi e cerchietti su un malcapitato foglietto) stampatevi bene nella mente questi tre punti:

  • Prima di firmare un qualsiasi contratto dovete (e dico dovete, non dovreste) leggere il contratto! State per firmare un documento ufficiale in cui c’è scritto quello che farete, come, dove lo farete e milioni di altre informazioni importanti che condizioneranno le vostre future giornate lavorative. Anche se tutti i dettagli vi sono già stati raccontati a voce, prendetevi un attimo e controllate che siano scritte esattamente le stesse cose che vi sono state dette. Lo so, in quel momento siete emozionati e agitati e avete davanti una signorina che vi porge fogli e che con il solo sguardo vi mette una fretta esagerata addosso...ecco, fregatevene!

  • Non siete obbligati a firmare il contratto, e soprattutto non subito! E’ necessario che capiate perfettamente quali sono e saranno i vostri doveri verso il datore di lavoro ma allo stesso tempo dovete assolutamente comprendere i vostri diritti. Ricordate una cosa importante che solitamente non si tiene in considerazione: quando vi si presenta davanti il contratto non avete l’obbligo di firmarlo subito, e soprattutto, non il giorno stesso. Potete prendervi del tempo (ovviamente giorni, non mesi o anni) per leggerlo con attenzione ed eventualmente chiedere una consulenza a qualcuno che ne sappia più di voi. Potete farlo!

  • Qualsiasi cosa non vi torni, non vi sia chiara, oppure nel caso in cui siano omessi dei punti, c’è una sola cosa da fare: chiedere e domandare fino alla nausea! Avete dei problemi di lucidità nei momenti di forte emozione e agitazione? Arrivate con una piccola lista di cose importanti da sapere e, se non trovate risposta nel contratto, chiedete!

 

Questi tre punti non vanno presi come consigli ma come indicazioni assolutamente necessarie affinché la stipula del contratto di lavoro avvenga in maniera legale e consapevole.

A livello puramente teorico (ma anche no) sappiate che il contratto è un accordo tra le parti, quindi, quello che vi verrà proposto deve andarvi bene (dovete essere d’accordo!). In poche parole non ci sono posizioni di forza, o almeno non dovrebbero esserci.

Solitamente nel “ruolo di firmatario” la nostra pancia, travolta dall’emozione, non fa altro che spingerci a mettere subito il nostro autografo migliore lì, su quei puntini; a quel punto la nostra mente deve provare a fermare questo impeto. A maggior ragione c’è bisogno di ragionare quando la situazione si fa imbarazzante: spesso infatti ci viene piazzato davanti questo malloppo di fogli e ci viene indicato dove mettere la firma. Senza se e senza ma. Nulla di più sbagliato!

Lo so, molti di voi staranno pensando “Ma che figura ci faccio a chiedere un’ora per leggere tutta ’sta enciclopedia! Parto proprio male!

Dato che questo è quello che penserei anche io, provo a consigliarvi una soluzione: quando ricevete la chiamata chiedete gentilmente di ricevere il vostro contratto via e-mail prima dell’appuntamento in modo che possiate avere il tempo di leggerlo. Se non fosse possibile, allora, obbligatevi a chiedere del tempo per leggero, che sia lì o a casa, l’importante è farlo. Superate il timore e ricordatevi che è un vostro diritto!

Una volta imparati a memoria questi tre passi fondamentali, passiamo ai consigli pratici: Cosa devo trovare scritto nel mio contratto? Cosa devo controllare?

  • La prima cosa da fare, e che in teoria dovrebbe sempre esservi chiesta, è quella di controllare i propri dati personali. Non vorrete mica firmare il contratto di qualcun altro!?

  • Subito dopo controllate anche i dati di chi vi sta incaricando quindi il nome dell’Azienda, dell’Ente, o dell’Organizzazione. Se non trovate il loro nome ma quello di un’agenzia o un terzo – e non sapete chi siano – ovviamente chiedete.

  • Subito dopo controllate il tipo di contratto e le relative mansioni. In pratica verificate che il vostro incarico sia quello che avevate stabilito per evitare strane sorprese… Vi potrebbe facilmente capitare di trovare il riferimento al CCNL per quanto riguarda la descrizione delle vostre mansioni. Ecco perché è necessario prendere tempo e andare a controllare! Non potrete tornare indietro quando vi faranno notare che ora siete il nuovo lavapiatti mentre voi credevate di essere lo chef!!

  • Subito dopo viene il momento di verificare se l’orario di lavoro è quello che vi era stato detto. Oltre alle parole chiave part-time o full-time e all’orario di entrata e di uscita, nel caso in cui siate tenuti a svolgere turni anche in orari serali, in giorni festivi, weekend o altri sbattimenti vari, dovrete trovarlo esplicitamente indicato nel contratto. Se vi è stata comunicata la cosa ma non trovate nulla di scritto è il caso di informarsi meglio prima di firmare. Se, poi, siete degli eterni ritardatari e dovrete timbrare il cartellino fatevi spiegare le “penalità” per le timbrature in ritardo. Vi eviterete un infarto alla ricezione della busta! Inoltre, se sentite ripetere la parola flessibilità – in riferimento all’orario di lavoro - per più di tre volte fatevela spiegare da loro; magari non avete la stessa idea rispetto alla flessibilità oraria…

  • Vicino all’orario, di solito, trovate le indicazioni rispetto al luogo di lavoro. Di sicuro dovrete trovare scritta la sede di lavoro. Nel caso ne abbiate più di una,  dovranno essere specificate tutte. In questo ultimo caso non dimenticatevi di domandare (se non è scritto) come funzionano i trasferimenti interni!

  • Altra cosa importante è capire se il vostro nuovo lavoro parte con un periodo di prova. Non trovate scritto nulla a riguardo? Chiedete e informatevi. Non tutti i contratti partono necessariamente con un periodo di prova ma nel caso in cui il vostro fosse uno di questi è il caso che voi lo sappiate!

  • Arriva il pezzo forte: le ferie e i permessi. Ogni contratto dovrebbe indicare chiaramente come funziona il tutto. Anche qui - come per il riferimento alle mansioni - potreste trovare il riferimento al CCNL.  Informatevi e chiedete. Già che ci siete, poi, chiedete se ci sono specifici momenti di chiusura o periodi in cui non vengono date ferie per varie ragioni aziendali. Così non rischiate di mandare in fumo i vostri progetti futuri…

  • Tappa successiva è sicuramente la retribuzione che funziona esattamente come sopra: o trovate chiaramente scritto quanto vi pagheranno (non vi fate fregare tra netto e lordo eh!) oppure troverete il riferimento al Contratto Collettivo Nazionale. Ad ogni modo sappiate che in questo ambito non rientra solo l’importo del bonifico che riceverete. Cose utili e importanti da sapere (e chiedere) sono: come funzionano gli straordinari, se ci sono i rimborsi per eventuali viaggi o trasferte e il numero delle mensilità. A volte il contratto, se è davvero preciso, riporta l'importo della RAL. Sarà bello scoprire che la tredicesima e la quattordicesima non si sono estinte! O forse si…

Ps. Sempre parlando di retribuzione informatevi su detrazioni e bonus vari (ad esempio il Bonus Renzi). Non tutti ne hanno diritto ma a volte vengono versati di default per poi essere compensati in sede di dichiarazione dei redditi. In pratica potrebbero chiedervi indietro dei soldi, quindi (se possibile) è sempre meglio evitare che avvenga!

La stessa cosa vale per il TFR, che potrete decidere dove destinare in maniera autonoma. Sappiate, però, che in questo caso avete 6 mesi di tempo per decidere come procedere e comunicarlo al vostro datore di lavoro (o meglio, all'ufficio personale!).

  • Sempre rispetto alla questione cash sappiate che alcune Aziende prevedono benefit (sconti su alcune spese) e premi. Non sempre sono citati nel contratto ma sono cose che fa sempre piacere sapere!

  • Altra cosa importante è capire se il vostro contratto prevede accordi restrittivi e patti di non concorrenza (cioè un patto che ti vincola a non svolgere nel medesimo periodo attività concorrenziali). Ad esempio, controlla o chiedi i tempi di preavviso in caso di dimissioni: so che mentre si firma un contratto è l’ultima cosa che ci viene in mente, ma non si può mai sapere!

 

Contratto di lavoro, questo sconosciuto.

Fino ad ora abbiamo parlato di chi il contratto lo ha visto, lo vedrà e lo firmerà pure. Ma se qualcuno di voi sta lavorando e non ha mai ne visto ne firmato il proprio contratto di lavoro?

Partiamo dal presupposto che per Legge esiste questa possibilità che, però, oltre ad essere difficilmente applicata è prevista solamente nel caso in cui si tratti di un contratto a tempo pieno e a tempo indeterminato. In tutte le altre occasioni è obbligatorio che vi sia un contratto firmato tra le parti.

Detto questo, è possibile che il contratto non venga firmato e che il vostro datore di lavoro continui a prorogare l’impegno. Come faccio a sapere se io davvero sono stato assunto come lui dice? Non è che per caso mi sta facendo lavorare in nero???

Sappiate che tutto questo è verificabile! Potrete scoprire così se il vostro capo è solo un uomo super-impegnato e un po’ sbadato oppure se è un vero furbetto! Ma come fare?
E’ possibile scoprire se siete davvero stati assunti chiedendo un controllo al Centro per l’Impiego. Il vostro datore di lavoro, infatti, per Legge è obbligato a comunicare la vostra assunzione al Centro per l’Impiego già dal giorno prima della vostra messa-al-lavoro. Quindi avete tutto il diritto di chiedere se tale comunicazione di inizio attività è giunta oppure no.

Allora, avete capito qual è la parola chiave per firmare un contratto di lavoro e mettervi il cuore in pace?? CHIEDERE!

Leggendo questo articolo, lo so, vi saranno passati davanti tutti i contratti firmati a ca… so!

Tranquilli, siamo in tanti! L’importante è riuscire a mettere - un giorno - una bella firma su un bel (e dignitoso) contratto. Ovviamente sempre se qualcuno si decida a farci firmare un vero contratto di lavoro…

 

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Se invece ti stai portando avanti e documentando su come muoversi al meglio per la ricerca attiva del lavoro potrebbero interessarti anche gli altri articoli della categoria “Mai più senza” di Mooves:

 

PS. Sappiate che se avete bisogno di informazioni serie e professionali sul contratto di lavoro (da firmare o già firmato) esistono diversi luoghi a cui rivolgersi: oltre ai differenti sindacati potete, infatti, rivolgervi a consulenti del lavoro o altre figure qualificate in base alle vostre necessità. Non abbiate timore di chiedere, non tutti nasciamo imparati!

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